Andrea ha quattordici anni. E' sulla soglia della cartoleria e si stringe alla negoziante, come si farebbe con una mamma. Ha paura Andrea, è alla sua prima manifestazione, e ha visto volare i manganelli. E' scappato e si è rifugiato in quella cartoleria di Borgo Pinti. Non capisce, ha gli occhi lucidi.
Ieri il Preside del Liceo Michelangelo ha fatto sgomberare un'aula utilizzata dalla Rete degli Studenti Medi. La ragione sta in un'accusa difficile da provare, ovvero la complicità di alcuni di quegli studenti con l'assalto del 25 aprile a un gazebo del Popolo della Libertà.
Fatto sta che un gruppo di studenti del Miche si piazza in via della Colonna, davanti all'ingresso del Liceo, a protestare. Con i cellulari si fa il passaparola, arrivano quelli del Castelnuovo, gli universitari. In una sessantina partono in corteo, verso Santissima Annunziata, e quindi di nuovo indietro verso il Michelangelo. E' un corteo non autorizzato, è un piccolo corteo spontaneo.
La reazione della polizia riporta a qualche anno fa, a quei tempi neri di Genova in cui si pensava di poter distruggere la protesta giovanile con la violenza. Oggi che i movimenti di otto anni fa sono debolissimi, si ripropongono le stesse strategie. Ma con risultati senza dubbio più efficaci.
Le Forze dell'Ordine accusano gli studenti di aver aggredito un poliziotto, ma a memoria d'uomo non si ricorda un corteo fatto da gente così imbecille da assalire a mani nude un poliziotto, in presenza di uno schieramento della celere. Fossero stati seimila... Erano solo sessanta, di cui la maggior parte minorenni.
Uno studente di sedici anni del Castelnuovo finisce in ospedale con uno zigomo rotto. Sedici anni! I manifestanti accusano la polizia di aver colpito ragazzi quando erano a terra. Diciannove ragazzi vengono fermati e denunciati.
All'angolo tra via degli Alfani e Borgo Pinti, gli studenti gridano, raccontano il proprio sdegno, la gente si affaccia alle finestre, qualcuno ascolta, altri portano un po' di ghiaccio per i lividi, qualcuno ha nel volto lacrime gonfie di rabbia.
Andrea intanto resta al sicuro nella cartoleria. Di tanto in tanto si affaccia sulla soglia per vedere se i poliziotti se ne sono andati. Da oggi probabilmente comincerà a dubitare della sua insegnante di educazione civica.
(g.g.)
martedì 12 maggio 2009
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3 commenti:
Sono allibito.
Matteo
io c'ero. è tutto vero
Sabato 16 Maggio _ ore 16
Firenze, Piazza San Marco
Manifestazione cittadina indetta dalle associazioni studentesche, a seguito dei gravi fatti di violenza di lunedì scorso
Contro la repressione: resistere!
Partecipiamo in massa!
CGIL FIRENZE FLC CGIL FIRENZE
TENSIONE POLIZIA STUDENTI
QUANTO SUCCESSO GRAVE ED INACCETTABILE
“SPROPORZIONATA LA REAZIONE DELLE FORZE DELL'ORDINE”
Firenze 12.05.2009.- La FLC CGIL e la Camera del Lavoro di Firenze ritengono che i fatti accaduti ieri in occasione della manifestazione degli studenti siano gravi e inaccettabili.
Infatti la reazione delle forze dell’ordine è stata sproporzionata in relazione alla gestione di una manifestazione di alcune decine di studenti delle scuole superiori.
E’ necessario garantire tutti gli spazi di manifestazione e lo svolgimento pacifico delle stesse, ovviamente nel rispetto delle regole, evitando di innescare reazioni di violenza.
La FLC CGIL e la Camera del Lavoro di Firenze esprimono pertanto solidarietà allo studente colpito e ricoverato all’ospedale, vittima, secondo la ricostruzione dei testimoni, di un’aggressione ingiustificata.
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